PRESENTAZIONE TURILLI

Per quarant’anni la corsa per eccellenza di fine anno (disputata sempre il giorno di Santo Stefano, magari preparando una non facile trasferta a Vincennes per il Gran Prix d’Amerique del mese successivo), dal 2000 (con l’etichetta, in quella circostanza, di Gran Premio del Giubileo vincitore un certo Varenne) spostato ad ottobre nel Derby-day, il Gran Premio Gaetano Turilli (€. 154.000 – gruppo 1 – mt. 2.100 per cavalli di 4 anni e oltre di ogni paese) ha trovato da un paio di edizioni nuova collocazione nella giornata festiva dei Santi Patroni di Roma in concomitanza con l’altrettanto fondamentale Gran Premio Tino Triossi.

Dodici i partenti per una buona edizione 2022 della corsa intitolata ad un grande dirigente ippico, un pilastro del trotto romano. Non ci saranno ospiti dall’estero ma tra i migliori anziani appartenenti alle scuderie italiane mancheranno all’appello solamente Vivid Wise As (vincitore della corsa nel 2019 e nel 2020), Vernissage Grif, Alrajah One (ormai trasferito negli Stati Uniti alle cure di Ake Svandstedt) e Bengurion Jet. Al vertice del pronostico certamente la coppia presentata da Holger Ehlert che getta nella mischia il derbywinner 2020 Bleff Dipa, cresciuto da anziani tanto da vincere in bello stile il Gran Premio Freccia d’Europa dopo svolgimento di corsa tutt’altro che agevole, e il più esperto Zacon Giò (secondo del Turilli nelle ultime due edizioni, battuto prima da Vivid Wise As e poi da Amon You Sm). Bleff Dipa, affidato nella circostanza a Vincenzo Piscuoglio dell’Annunziata, veste colori francesi e sembra più attrezzato per la distanza del doppio chilometro allungato rispetto al compagno di training Zacon Giò, ancora in coppia con Roberto Vecchione, che potrebbe però sperare di conquistare in breve il comando delle operazioni per poi ridurre la corsa ad una volata finale.

Con ottima collocazione al via c’è anche la femmina Blackflash Bar, che Fausto Barelli allena con acume evitandole gli impegni numerosi e ravvicinati (e resta sul terzo nel Freccia d’Europa e sul secondo nel Costa Azzurra) , che potrebbe giocarsi molto nella rovente fase iniziale per tentare di scavalcare Zacon Giò (e cedere poi magari la testa della corsa al compagno di allenamento Vincerò Gar) : se la figlia di Oropuro Bar usufruirà di uno schema almeno leggermente favorevole potrà certamente ambire al successo piano.

Quarta forza in campo il danese di nascita Dumbo, cresciuto esponenzialmente da quando è approdato alle cure di Enrico Bellei, il quale resta su tre nitide affermazioni e la penultima volta ha siglato con 1.10.4 il record della pista di Capannelle. Per il portacolori della Winner Stable il problema di gestire un non facile numero 10 di avvio e una distanza che non dovrebbe essere la preferita.

Certamente più tagliato per il miglio anche Vincerò Gar che sa partire forte e potrebbe partecipare all’infuocata fase di avvio nel tentativo di procacciarsi una fondamentale posizione in corda sui 2.100 metri che non rappresentano la sua distanza di elezione.

Completano il campo dei partenti Vaprio, sempre positivo anche a livello primario, Valzer di Poggio, di ritorno dopo lunghissima e proficua campagna francese sotto il training di Jean Michel Bazire e ora nuovamente in Italia – e col vantaggio del numero in corda – dal suo creatore Massimo Barbini, Birba Caf, sempre brillante in prima categoria, Atik Dl, in forma smagliante, Viscarda Jet, il mal collocato Chief Orlando e l’estremo outsider Boston Luis.