CORSE AL TROTTO 20 NOVEMBRE – Gran Premio Anact

CORSE AL TROTTO 20 NOVEMBRE – Gran Premio Anact

La specialità del trotto all’ippodromo delle Capannelle vivrà sabato 20 l’ultima grande giornata di corse del 2021. La pista dell’impianto della Via Appia sarà infatti il palcoscenico sul quale andranno in scena le due finali delle divisioni (maschile e femminile) del Gran Premio Anact (€. 154.000 ognuna – mt. 1640 – per cavalli di 2 anni), uno dei confronti tecnicamente più significativi per i trottatori più giovani nati nel 2019 (ci sarà poi il gran finale di stagione con il Gran Premio Mipaaf in programma a Napoli). Sui due grandi premi di giornata trovate ampia disanima in altra parte del sito ma anche le altre corse del pomeriggio sono perfettamente riuscite e di grande interesse tecnico e spettacolare. Ci sarà la selezione laziale del Palio Nazionale dei Proprietari con nove anziani al via sul doppio chilometro (suddivisi su tre nastri e con l’ottimo Umberto Axe nel ruolo di cavallo da battere per Zlatan, Visitor e Travolta Treb) ma soprattutto uno splendido confronto sul miglio per i 3 anni nel quale cercherà di tornare in evidenza Corazon Bar (dopo le sfortunate prestazioni nel Derby e nell’ Orsi Mangelli) che però troverà come avversari altri primaserie come Calenita, Carlomagno d’Esi e Chloe Bar. Eccellenti anche la prova per anziani di categoria A e B e un miglio per sole femmine di 4 anni vicine alla prima categoria. Otto le corse in programma con inizio alle 13.00 per scongiurare il problema dell’oscurità, le due divisioni del Gran Premio Anact saranno rispettivamente la quinta (femmine) e la settima (maschi). Prossimo appuntamento con le corse al trotto all’ippodromo delle Capannelle mercoledì 24.

Presentazione Finale Gran Premio Anact Femmine:

Dopo i Criteria disputati all’inizio di ottobre a Roma, Napoli, Torino e Follonica, i giovanissimi trottatori di 2 anni proseguono il loro percorso classico nel Gran Premio Anact le cui finali sono in programma sabato 20 novembre all’ippodromo romano delle Capannelle.

Dodici (così come i maschi) le femmine qualificatesi per l’atto finale di questo Gran Premio Anact – Memorial Alfredo Morozzi (€. 154.000 – mt. 1640) attraverso le cinque prove di qualificazione disputatesi a Milano, Roma, Napoli e Treviso (qui con la necessità di “sdoppiare” la prova essendo stato superato il numero massimo di partenti). I confronti singoli dei tre ippodromi metropolitani hanno promosso alla finale le prime tre classificate mentre le due corse disputate a Treviso hanno qualificato le due vincitrici più la migliore (per il tempo) seconda arrivata: è stato così raggiunto il numero previsto di dodici finaliste tra le quali le cinque vincitrici delle qualifiche hanno acquisito il diritto di sorteggiare i numeri di partenza dall’ 1 al 5. Nella mattinata di mercoledì c’è stata la definitiva dichiarazione dei partenti ma soprattutto è stato effettuato il sorteggio dei numeri che ha determinato lo schieramento di questa finale.

Si tratta ora di scendere più nello specifico ma va da sé che le cinque vincitrici delle qualificazioni (grazie anche ai migliori numeri di partenza) rappresentano il gruppo dal quale uscirà molto presumibilmente la vincitrice e comunque la maggioranza delle occupanti il marcatore.

In particolare evidenza nei turni preliminari sembra proprio di poter dire che si siano messe Danish Melody, figlia di Brillantissime e della campionessa giovanile Gilly Lb appartenente – come la madre – alla famiglia Allaire, Doyourbest, creazione del trainer derbywinner Marco Smorgon che può vantare la paternità di Walner – uno degli stalloni di grido del momento – e già capace di ottenere un piazzamento classico giungendo seconda dell’ottima Doroty degli Dei a Follonica, e Dorothy Bar, una delle tre allieve di Tiberio Cecere qualificatesi per l’atto finale (e il bravissimo trainer campano avrà anche al via quattro suoi pensionari nella finale per i maschi) che ha evidenziato forma in crescita costante e veste i colori della Evam di Marco Scarton e soci difesi in pista anche dal papà Ringostarr Treb. Difficile ipotizzare lo svolgimento di corsa non essendo ancora ben chiare le caratteristiche tecniche di queste giovani atlete che vantano tutte una carriera di corse piuttosto limitata: Danish Melody, che farà coppia con il suo preparatore Andrea Guzzinati, ha dato l’impressione di essere la più duttile mentre Doyourbest è apparsa quella con la condizione in maggior progresso e Dorothy Bar potrà sfruttare il relativo vantaggio derivatole dall’aver sorteggiato il numero 1 di avvio.

A stretto contatto nella selezione dei valori in campo non possono non essere considerate le altre due vincitrici delle prove di qualificazione: Dafne Roc, a segno nella seconda prova trevigiana (Dorothy Bar l’altra impostasi al Sant’Artemio) e ancor di più Dunya Mil (seconda delle tre allieve di Cecere), molto piaciuta nella sua vittoria napoletana ottenuta con grintoso e consistente percorso esterno di attacco.

Dopo le vincitrici passiamo ora ad analizzare le altre sette concorrenti approdate alla finale attraverso i piazzamenti. Donata Indal, finita seconda proprio sulla pista romana al seguito di Doyourbest, è la terza pedina schierata da Tiberio Cecere e ha finora mostrato una esemplare regolarità di rendimento (fra l’altro è anche giunta terza a Follonica) cui deve essere aggiunto il chiaro progresso mostrato riuscendo ad emergere dalla seconda fila in quel frangente. Per la portacolori di casa Legati ci sarà ancora il problema di districarsi da dietro (ha sorteggiato il 10 di avvio) ma una eventuale lotta prematura tra le più attese potrebbe esaltare la sua robusta progressione. Dee Jay, una delle più esperte in pista con le sue sette corse già disputate, avrà la corda in seconda fila e potrebbe essere questo un buon trampolino di lancio verso un piazzamento; stesso obbiettivo cui ambisce Dovecemusicaleone, valida seconda ad Agnano, che va certamente preferita alle rimanenti quattro in campo: la veloce Donna d’Amore Sm, la mal collocata Demi Moore, Dream Magic e Daytona Roc, quest’ultima compagna di colori di Dafne Roc.

Presentazione Anact maschi:

E’ un campo partenti particolarmente omogeneo quello della finale del Gran Premio Anact – Memorial Frate Danilo Reverberi (€. 154.000 – mt. 1640) i protagonisti vi sono arrivati attraverso le quattro prove di qualificazione disputatesi (così come per le femmine) a Milano, Roma, Napoli e Treviso. Anche in questo caso ad approdare alla finale sono stati i primi tre classificati di ciascuna prova con i vincitori che, all’atto del sorteggio, hanno potuto estrarre i primi quattro i numeri dietro le ali dell’autostart.

E’ ovvio che proprio i quattro vincitori possano rappresentare dei punti di riferimento importanti in un’analisi tecnica della corsa. In particolare va ricordato che tra questi ci sono il più veloce delle qualificazioni Deus Zack (1.14.3 nella prova disputatasi proprio alle Capannelle) e l’unico imbattuto, Denzel Treb, un figlio del campione Nuncio che ha vinto tutte e cinque le corse sin qui disputate in carriera compreso il Criterium Torinese. Gli altri due sono Dardo Zack che ha pescato un comunque rassicurante numero uno e quel Diabolik Nap che nella sua qualificazione vinta ad Agnano ha dimostrato di essere un soggetto estremamente veloce nella fase iniziale. Il sorteggio in questo senso è stato abbastanza “rispettoso” assegnando a ciascuno una posizione congrua alle proprie caratteristiche. Da qui a dire che il vincitore debba necessariamente uscire da questo ristretto lotto di concorrenti ce ne vuole anche perché la storia insegna come questa corsa non sia mai stata particolarmente avara di sorprese, basti pensare alla vittoria a grossa quota di Cris Mail giunta a Torino lo scorso anno.

Detto ciò bisogna anche fare i conti con i numero e se ad esempio Decollo Se ha ben impressionato nella già citata prova romana dove è giunto vicino al vincitore, ma l’aver sorteggiato il numero al largo della prima fila  costringerà il figlio di Remo Gas a degli straordinari tattici non da poco. In prima fila ci sono anche Dante Fas e Decimomeridio Gpd. Il primo ha un po’ corso ai resti nella qualificazione di Napoli raccogliendo il possibile. Ha bisogno di migliorare e soprattutto di trovare una buona posizione al via. L’altro è espressione di un “mini sindacato” formato da tanti appassionati che lo sostengono ad ogni corsa e va detto che i progressi registratisi negli ultimi tempi sono stati incoraggianti. Certo è che un piazzamento sul podio, peraltro alla sua portata, rappresenterebbe con tutta probabilità una festa… nella festa.

Si scende poi tra chi recrimina per il numero sorteggiato in seconda fila, anche se in certe circostanze l’8 o il 9 possono essere considerati meglio del 6 o del 7, tutto sta nelle caratteristiche del cavallo in questione. Tutti però possono coltivare una buona speranza quanto meno di piazzamento. Delfo Nobel ha ben seguito Diabolik Nap nella qualificazione partenopea e la corda, ancorchè della seconda fila, potrebbe gratificarlo. Danger Bi ha centrato la finale nonostante una breve rottura nellaa sua qualificazione senza la quale sarebbe probabilmente giunto molto più vicino a Denzel Treb. Sarà guidato dal suo proprietario Mauro Biasuzzi che in questa veste a fine millennio scorso vinse anche un Derby. Daiki lo ha preceduto di misura, ma si è dimostrato diligente e maneggevole. Danielone ha comunque fatto un buon percorso a Milano dimostrando di potersi ben adattare a tracciati selettivi come può essere considerato quello romano e Derrick Fks, ancorchè penalizzato dall’ultimo numero, ha comunque messo in campo una delle migliori velocità complessive tra i i 12 finalisti.

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