LA NONA EDIZIONE DEL PREMIO LE SIGNORE DELL'IPPICA
AL MUSEO DI PALAZZO VENEZIA: CULTURA E FEMMINILITA'
IN TRIONFO


Arte, moda, sport e soprattutto tanta femminilità nella serata dedicata al “Premio Lydia Tesio – Le Signore dell’ippica” che si è svolta mercoledì 21 ottobre tra le splendide opere del Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma. La nona edizione del premio ideato da HippoGroup Roma Capannelle è stata l’occasione per festeggiare in grande stile, come sempre, alcune tra le protagoniste che in modi diversi hanno legato o legano parte della propria vita al mondo del cavallo. La ricercata sede ha consentito agli ospiti di godere, in chiusura della cerimonia, di una visita guidata alla mostra “Il Potere e la Grazia, I Santi Patroni d’Europa”, organizzata con particolare riferimento alla presenza dei cavalli nelle opere esposte, veri e propri capolavori senza tempo firmati da maestri quali Caravaggio, Mantegna e Tiepolo.
Il tradizionale “ferro di cavallo” è stato consegnato a: Francesca Martini, sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Scilla Balzarini dell’Azienda Agricola Antezzate (scuderia Siba), Luisa Innocenzi, istruttrice federale Pony e ideatrice del progetto umanitario Azione Pony per i bambini terremotati dell’Abruzzo, Maria Antonietta Muccioli fondatrice con il marito Vincenzo della Comunità di San Patrignano, nota nel mondo dei cavalli per per il suo allevamento e Sveva Lancellotti Delfino, commissario di gara Unire. La premiazione è stata effettuata dal presidente di HippoGroup Roma Capannelle Enzo Mei, dal direttore Elio Pautasso e dal presidente della Federazione Italiana Sport Equesti Andrea Paulgross, presente anche la Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Roma, d.ssa Rossella Vodret.
 “L’obiettivo di questo premio - ha spiegato il presidente Mei - si inserisce nel più ampio progetto di comunicazione globale della nostra organizzazione. Ormai da tempo lavoriamo per un allargamento dell'attenzione sul mondo cavallo a 360 gradi, con particolare riferimento a quelli che sono i valori dell'arte, della tradizione, del costume che il mondo dell'ippica e dell'equitazione possono con successo esprimere, anche per avvicinare un numero sempre maggiore di appassionati. La presenza femminile nell'universo del cavallo è larghissima e qualificata".
Tra gli interventi delle premiate particolarmente toccante quello di Maria Antonietta Muccioli che si è detta “onorata” di ricevere “questo premio premio che è arrivato inatteso", anche se la Comunità di San Patrignano rappresenta l’eccellenza nel mondo equestre. “Lo dedico certamente a a mio marito Vincenzo, perché è stato lui ad avere l’idea di affiancare i cavalli ai ragazzi. Proprio loro hanno salvato la vita di molti sfortunati giovani e sono stati portatori in giro per il mondo del messaggio di San Patrignano: dalla droga si esce. I cavalli sono stati i nostri compagni di viaggio in questi 31 anni e sono parte della mia vita. Oltre ai valori tecnici e sportivi trasmetttono anche un valore aggiunto che è quello sociale. I ragazzi acquisiscono professionalità, imparano a conoscere i valori dell’accoglienza, dell’ospitalità e del condividere i problemi degli altri”.

scarica brochure in formato pdf