CONFERME E SORPRESE NELLA STAGIONE DELLE CLASSICHE

Conferme e soprese nella primavera dei grandi eventi all’ippodromo di Roma Capannelle. La pista del tempio romano del galoppo ha emesso i suoi verdetti nelle quattro “classiche” che hanno animato i mesi di aprile e maggio. Ha destato stupore tra appassionati e addetti ai lavori la vittoria del tedesco Feuerblitz nel 129° Derby Italiano Better (20 maggio), la regina di tutte le corse, in Italia e in ogni paese dove si disputano le corse dei cavalli. Il portacolori della scuderia bavarese Rennstall Evissa, ha sorpreso tutti nel finale battendo di una corta incollatura, davanti a 7.500 spettatori,  Wild Wolf. Un successo quasi inaspettato per il fantino scozzese Robert Havlin e per il trainer 39enne Michael Figge che a Roma ha centrato “il miglior risultato della carriera” da quando ha iniziato la sua attività a Monaco nel 2006. Il tre anni  punterà direttamente al Derby tedesco che si terrà il primo luglio ad Amburgo. Alle spalle del tedesco si è piazzato l’alfiere della scuderia Effevi con Umberto Rispoli in sella. Il fantino italiano è rimasto ancora a secco di vittorie nel Nastro Azzurro centrando per la quarta volta il secondo posto. L’allenatore Stefano Botti, oltre alla piazza d’onore con Wild Wolf, ha conquistato anche il terzo posto con Smoking Joe e Fabio Branca per i colori della scuderia Dioscuri. Per il Nastro Azzurro 2012 era atterrato a Roma anche la frusta numero uno del mondo Lanfranco Dettori per montare il favorito Real Solution (americano di proprietà ma romano di training presso Gianluca Bietolini) finito però nelle retrovie.
CRACKERJACK KING SENZA RIVALI NEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GBI RACING
Non ha avuto rivali invece Crackerjack King nel Premio Presidente della Repubblica GBI Racing, il primo Gruppo 1 (corsa di massima selezione) dell’anno in Italia andato in scena il 13 maggio. Il grigio, vincitore del Derby Italiano Better dello scorso anno, ha confermato di essere il cavallo da battere mettendo in fila ottimi avversari italiani e stranieri. Interpretato magistralmente dal jockey Fabio Branca, il quattro anni della scuderia Effevi, allenato da Stefano Botti, ha forzato l’andatura al termine dei 2.000 metri regolando senza fatica Afsare. L’inglese, allenato da Luca Cumani in Inghilterra per i colori di Sheikh Mohammed Obaid Al Maktoum, con in sella uno dei top-jockey mondiali, l’irlandese Kieren Fallon, ha preceduto  una delle migliori cavalle italiane, Quiza Quiza Quiza (proprietario Riccardo Cantoni) con Cristian Demuro in sella, vincitrice della prova regina dell’autunno il Premio Longines Lydia Tesio 2011.
MALOSSOL E CHERRY COLLECT VINCONO LE CLASSICHE SUL MIGLIO
Il 29 aprile invece è stata la giornata dedicata ai “miler”, gli specialisti dei 1.600 metri, divisi tra maschi e femmine nei premi Parioli e Regina Elena. Malossol ha conquistato una delle edizioni più internazionali degli ultimi anni del Premio Parioli. Il tre anni è allenato da Alessandro e Giuseppe Botti a Chantilly, in Francia, ed ha corso per i colori di Blanga Selim Moghrabi, messicano di nascita ma milanese di adozione da molti anni. Il 3 anni, montato da Fabio Branca, ha avuto la meglio nel serratissimo testa a testa finale con Vedelago. Il pupillo del trainer Luigi Polito (scuderia GTA), interpretato da Mirco Demuro, perdendo di una corta testa ha dimostrato di essere di essere tra i migliori cavalli italiani. Terzo posto per il britannico Farraaj, allenato da Roger Varian con la giubba di Sheikh Ahmed Al Maktoum della famiglia reale del Dubai. Anche l’altra pattern della giornata è stata  firmata del fantino Fabio Branca che in sella a Cherry Collect ha vinto di un’incollatura il Premio Regina Elena, contraltare del Premio Parioli sui 1.600 metri ma riservato alle sole femmine di tre anni. L’allieva di Stefano Botti, di proprietà di Federica Villa della scuderia Effevi, ha preceduto sul palo di arrivo Last Night Show (Sc. Dioscuri) e Mirco Demuro. Alle spalle della tre anni allenata sempre da Stefano Botti si è piazzata Icebreaking (Sc. La Nuova Sbarra) con Cristian Demuro in sella.