Venticinque torri faro, con i piloni che svettano tra i 24 e i 40 metri da terra illuminano, dall’estate del 2006, l’ippodromo delle Capannelle.

L’impianto di illuminazione, che non esisteva fino a quella data, dispone di 550 riflettori da duemila watt ciascuno e rende possibile l’effettuazione di manifestazioni in notturna, in particolare riunioni di corse al galoppo sulla pista all weather che è, per il momento, l’altra grande novità dell’ippodromo romano.

Le torri sono state dimensionate in modo da resistere ai venti dominanti e da evitare oscillazioni che possano disturbare, con lo spostamento della luminosità, la sensibilità visiva dei cavalli: i purosangue sono particolarmente “ombrosi”, dunque facilmente sensibili alle variazioni di luce.

L’assorbimento di elettricità ulteriore verrà attenuato con la realizzazione di due fonti alternative all’interno delle Capannelle: la cogenerazione del letame di scuderia e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

La sperimentazione dell’impianto è stata effettuata nella Notte Bianca del 2006 e in occasione della celebrazione del cinquantenario di Trattati di Roma.Lo scenario notturno dell’ippodromo, con sullo sfondo le luci dei Castelli Romani, ha molto colpito la fantasia degli spettatori. L’inserimento delle Capannelle nelle notti dell’estate di Roma è atteso con grande interesse non solo dagli appassionati di cavalli ma anche dal grande pubblico desideroso di serate all’aria aperta, di sport e di spettacolo.