Un ippodromo che rimane aperto trecentosessanta giorni all’anno che senza perdere la sua vocazione di palcoscenico di sport e spettacolo ippico allarga i confini della sua proposta per diventare un vero e proprio parco: il Parco delle Capannelle, nella città e per la città.

Cavalli in primo piano, ma non solo, in un unico grande palinsesto che pur incentrato sulle poliedriche attivitàdel nobile animale ( e per prime ovviamente le corse al galoppo) possa essere condiviso con iniziative collegate ad altri sport, al sociale, alla formazione, alla scuola, all’intrattenimento ma anche e soprattutto alla cultura.
E’nato con questi presupposti il progetto “Parco delle Capannelle”che la Società Gestione Capannelle, l’organizzazione che gestisce in modo continuativo e permanente l’ippodromo dal 1959 e che dal 2000 fa parte di un network ippico nazionale denominato HippoGroup, ha presentato al Comune di Roma al momento di partecipare al bando per l’assegnazione della gestione degli impianti per i prossimi dodici anni.Investimenti importanti di ammodernamento e qualificazione nel settore delle strutture ippiche (la nuova pista in fibra sintetica, la prima in Italia ela quinta in Europa in termini di realizzazione), l’impianto di illuminazione -entrambi giàportati a termine in nove mesi di lavoro -la ristrutturazione delle scuderie e dei servizi destinati ad ospitare i mille cavalli che vivono stanziali nel comprensorio dell’ippodromo (i purosangue avranno a disposizione anche una piscina) e la clinica veterinaria per il settore dedicato ai cavalli.

Ma, come si diceva, la SocietàCapannelle guarda oltre con investimenti da realizzare ex novo per migliorare l’accoglienza del pubblico e creare i presupposti per lo svolgimento di nuove iniziative collaterali con il recupero e la diversa destinazioned’uso di strutture esistenti quali le grandi tribune, o la creazione delle adeguate condizioni di impiantistica per ospitare all’interno delle piste altre realtà sportive (cricket, campo pratica golf, campo polifunzionale per gare di equitazioneetc,). Al tutto si collegano progetti importanti che applicano le piùmoderne tecnologie (smaltimento dei rifiuti organici dei cavalli con un impianto dicogenerazione) con tutela di impatto ambientale, esigenze biologiche ed inquinamento.